Perché scriviamo?


Alcune persone si esprimono attraverso la pittura, altre attraverso la fotografia o la musica e altre ancora non si esprimono affatto, forse perché sono vuote o forse perché a loro va bene così.

Io scrivo.

Ma perché scriviamo? Perchè avvertiamo il bisogno di lasciare nero su bianco (o pixel su pixel) i nostri pensieri?

L’urgenza di fissare i pensieri

Io ho sempre pensato che la scrittura nascesse dalla fugacità del tempo, dalla volatilità di un pensiero che insegue l’altro, ecco perchè scrivo: per fissare i miei pensieri, che altrimenti andrebbero persi e volerebbero via come foglie in autunno. Scriviamo per cristallizzare i pensieri, per costruire una diga lungo quel fiume in piena rappresentato dalle nostre angosce.

La scrittura nasce dalla fretta, dall’urgenza di dire qualcosa che si porta dentro e che prima o poi vuole essere annunciata al mondo, qualcosa che dentro di noi si sente costretta, scriviamo per permetterle di uscire e di manifestarsi.

Ognuno di noi esprime queste verità in modo diverso, alcuni con la musica, altri con la scrittura, altri ancora addirittura con la violenza e con azioni che a volte appaiono inspiegabili, ma appaiono tali soltanto perché, come scriveva Pirandello, noi crediamo di conoscere la vita delle persone, ma in realtà conosciamo soltanto la forma che esse assumono quando sono con noi. Conosciamo soltanto una delle centomila maschere che esse indossano in centomila circostanze diverse.

Io vedo la scrittura come l’urgenza di dare sfogo a quei pensieri che si affollano e si sovrappongono nella testa, l’urgenza di condividere le cose belle e quello brutte, l’urgenza di donare agli altri qualcosa di utile per loro e per noi.

La scrittura è molto esigente

La scrittura comunque è molto esigente e va curata nei minimi particolari, non bisogna gettare bruscamente le parole su un foglio o su una tastiera, ma bisogna depositarle con cura e maestria.

Scrivere per trovare un senso

Si scrive per lasciare una traccia dei nostri pensieri su ciò che ci circonda, si scrive per permettere alle parole libere nella nostra mente di trovarsi, ordinarsi ed avere un senso, a volte questo senso è manifesto, altre volte, esso deve essere ricercato e interpretato. Si scrive per dare un senso a quello che si vive, per unificare ciò che fu, ciò che è e ciò che sarà, che per Seneca erano le tre fasi in cui si divide l’esistenza e che devono unirsi nell’attimo, quell’attimo che dà un senso alla vita.

Scrivere vuol dire anche colmare un vuoto, farsi comprendere da chi crede di conoscerci ma che in realtà conosce soltanto quello che noi diciamo e non quello che pensiamo.

Le parole devono essere curate, anche quando urlano, ci deludono o stridono al contatto col mondo esterno. Anche quando nessuno ha voglia di ascoltarle.

La tua opinione

E tu? Cosa ne pensi? Secondo te perché scriviamo? Perché abbiamo bisogno di comunicare?

Aspetto impazientemente un tuo commento 😉

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