Euristica della disponibilità e verità percepita: come non farsi manipolare dai populisti

Periodicamente nel nostro Paese il caso di qualche ladro ucciso dal proprietario dell’attività che stava rapinando giunge agli onori della cronaca e diventa in breve tempo il pretesto per politici, direttori di giornale e opinionisti (generalmente) di destra vari per proporre il “riarmo”.

Ieri sera facendo zapping tra Dimartedì e Carta Bianca mi sono imbattuto, all’interno del programma della Berlinguer, nel “dibattito” (lo metto tra virgolette perché quando uno cerca di imporre le proprie ragioni senza ascoltare quelle degli altri non si può definire tale) tra Maurizio Belpietro, noto ex direttore di Libero, Panorama, Il Giornale, Il Tempo e ora conduttore dello pseudo-programma di approfondimento “Dalla vostra parte” (vi invito a guardare le imitazioni di Crozza, qui ce n’è una) e Gianrico Carofiglio, ex magistrato, per breve tempo politico (del PD) e ora scrittore, con in mezzo Gad Lerner e Bianca Berlinguer, rispettivamente ospite e conduttrice del programma.

Qui trovate il video del dibattito a cui mi riferisco.

Innanzitutto vi pregherei di notare la differenza di spessore fra i due. Da una parte il direttore, che da vecchio uomo di destra cerca di adulare il popolo e spronarlo a riempire le proprie case di armi, e dall’altra un uomo che io ritengo più vicino alle mie idee e che cerca di argomentare ciò che dice, portando a favore delle sue tesi dati e statistiche reali.

Lo scrittore, sostiene che avere armi a disposizione porterebbe ad un effetto opposto rispetto a quello che prevedono i “sostenitori del riarmo”, anche perché esse verrebbero usate in circostanze particolari e quindi in condizioni di altissima emotività.

Euristica della disponibilità

Carofiglio parla di euristica della disponibilità, vi riporto la definizione di Wikipedia per fare chiarezza:

Si tende a stimare la probabilità di un evento sulla base della vividezza e dell’impatto emotivo di un ricordo, piuttosto che sulla probabilità oggettiva. La frequenza di un’informazione è un elemento chiave per trarre delle conclusioni. È particolarmente utilizzata nella formazione delle previsioni ed è la chiave del ragionamento induttivo. L’uomo “campiona” la propria memoria ed utilizza le informazioni recuperate come un indice di frequenza. Il che è soggetto a diversi tipi di bias.

In poche parole, delle informazioni vicine (fisicamente ed emotivamente), ripetute e distorte fanno perdere di vista la natura sostanziale dei fenomeni, facendoci andare dietro alle suggestioni.

Pericolo reale e pericolo percepito

Carofiglio marca la differenza tra pericolo reale e pericolo percepito. Il primo è basato sui dati reali, per esempio sulle statistiche dei reati nel nostro paese dal dopoguerra ad oggi, il secondo è la paura che provano i cittadini a seguito dei servizi e dei dibattiti montati ad arte da “conduttori” come Belpietro nei propri programmi e da “direttori” come Sallusti, tanto per citarne uno, nei propri giornali.

Prove false portano a conclusioni errate (ma vah?)

A questo proposito, Carofiglio porta l’esempio di un uomo che gli ha detto di essere convinto che il fumo non faccia male perché il nonno ha vissuto fino a 90 anni fumando un pacchetto di sigarette al giorno e un altro, che è sicuramente capitato a tutti noi, che riguarda la paura di prendere l’aereo nei giorni successivi ad un attentato o un incidente, nonostante l’aereo sia di gran lunga il mezzo più sicuro, al contrario delle macchine su cui saliamo tranquillamente ogni giorno.

I numeri reali

Il punto sta proprio qui: noi non siamo abituati a guardare i numeri reali, come per esempio le statistiche che dicono che gli omicidi in Italia attualmente siano un quarto rispetto a 20 anni fa (quasi 2000 del ’91 contro i 479 del 2016) e che vengono ignorate da chi ha fatto del populismo il proprio stile comunicativo.

Per esempio tutte le statistiche dicono che questa è l’epoca più sicura che il nostro Paese abbia mai vissuto e non rendersene conto vuol dire non essere in grado di combattere altri tipi di reati che invece continuano a crescere.

A proposito di armi, il numero di omicidi negli Stati Uniti, dove è notoriamente facile procurarsele, è eclatante (3 su 100mila abitanti) rispetto a quello dell’Italia (meno di 1 per 100mila abitanti). Questo dato ci dimostra che riempire le nostre case di armi non è sicuramente una buona idea e anzi negli stessi Stati Uniti è diventato un problema da affrontare urgentemente (almeno lo era con Obama, mentre Trump la pensa, purtroppo, diversamente).

Peccato che ce ne accorgiamo solo quando vengono alla luce delitti domestici, femminicidi e quando (come accade troppo spesso negli USA) un pazzo entra in un college o in altri luoghi affollati e spara sulle persone.

Io non sono nessuno per dirlo, ma lo dico lo stesso: la verità è una e va guardata analizzando i grandi numeri, perché basandosi su avvenimenti a noi vicini (per esempio una rapina subita in prima persona), che coinvolgono la nostra emotività si sbaglia l’interpretazione dei fatti e si finisce per compiere errori gravi.

Detto questo la finisco qui perché altrimenti esco fuori tema. Riflettete su quello che io, senza averne il titolo, vi ho detto (ma Internet è la migliore invenzione della storia soprattutto per questa possibilità che ci offre). Siate razionali, analizzate la verità in modo distaccato, guardandola dall’esterno e basandovi sui numeri. 

I processi sommari fatti in Tv sono altro, servono solo per fare audience e spesso (o quasi sempre) fanno solo danni, perché le persone per pigrizia non si informano e oggi credono a tutto (in realtà lo fanno da sempre, ma con i social network il fenomeno si è amplificato). I politici poi, per racimolare voti, cercano di convincere gli elettori usando argomentazioni totalmente e pericolosamente irrazionali e a giudicare dalle destre che nell’ultimo periodo stanno spopolando, ci riescono.

  • Lettura consigliata: L’estate fredda, l’ultimo libro di Gianluca Carofiglio che parla dell’estate del 1992, probabilmente la più sanguinosa della storia d’Italia.

Prima di sparare (sentenze) pensa

Passo e chiudo, ricercate la verità e non prendete mai le storie che vi raccontano per oro colato, perché spesso anche un solo dettaglio omesso per errore, o più spesso appositamente, può cambiare le carte in tavola e farvi propendere per la parte sbagliata.

Ditemi cosa ne pensate nei commenti e, se vi va, condividete questo articolo sui social network.

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