Vuoi creare un blog? Lascia perdere


Sei tra quelli che credono di aprire un blog, pubblicare qualche articolo ogni tanto, infarcire il tutto con qualche banner pubblicitario e guadagnare soldi facili? Credi che creandone uno e scrivendo ogni giorno quello che pensi potrai avere successo? Ma soprattutto, ha ancora senso aprire un blog?

Io non credo, e adesso ti spiego perché.

Troppi blog tutti uguali

Sembra strano ma secondo me, il vero problema dei blog è la facilità con la quale si può crearne uno. Negli ultimi anni sono nate tante piattaforme gratuite che permettono di creare un blog in pochi minuti e con qualche click. Adesso tutti possono bloggare, tutti possono scrivere su qualsiasi argomento e soprattutto tutti possono copiare.

Non so se si è capito ma per me la parola “tutti” ha un’accezione molto negativa.

L’opinione

Lo dirò molto schiettamente come sono abituato a fare: sto cacchio di internet è veramente troppo pieno. Pieno di contenuti inutili, di guide per fare qualsiasi cosa, di interviste tutte uguali, di articoli copiati e dell’opinione nemmeno l’ombra.

Già, l’opinione. Cos’è l’opinione?

Secondo Wikipedia:

Il termine opinione (dal latino opinio, -onis; in greco δόξα, dòxa) genericamente esprime la convinzione che una o più persone si formano nei confronti di specifici fatti in assenza di precisi elementi di certezza assoluta per stabilirne la sicura verità. Con la opinione si avanza, spesso in buona fede, una versione personale o collettiva del fatto che si ritiene vero e, pur non escludendo che ci si possa ingannare, tuttavia lo si valuta come autentico sino a prova contraria.

Facebook "Celebrate Pride"
Facebook “Celebrate Pride”

L’opinione è quindi la convinzione che una o più persone si creano nei confronti di qualcosa o qualcuno. Ma allora visto che su internet tutti dicono le stesse cose, o le convinzioni delle persone sono tutte uguali perché in realtà sono giuste (e la verità è una sola), oppure più semplicemente le persone sono come le pecore.

Se vi prendete la briga di andare a guardare i commenti di una pagina Facebook di un influencer qualsiasi, noterete che tutti scrivono le stesse cose, tutti sostengono teorie complottistiche anche sulle cazzate quotidiane e tutti sono pronti a litigare per sostenere la tesi del guru di turno.

Starai pensando “Francesco, in quello che dici non c’è niente di nuovo”, è vero, il fatto che le persone si facciano influenzare e non stanno lì a pensare è stato detto 120 anni fa da Gustave Le Bon nel libro “Psicologia delle folle” ma forse la rete ha esasperato questo aspetto. Adesso tutti si sentono autorizzati ad esprimere il proprio parere sui blog e sui social network, tutti sono commissari tecnici quando gioca la Nazionale, tutti sono ingegneri meccanici quando la Ferrari fa un testacoda, insomma, tutti sono esperti su tutto.

A mio avviso stiamo esagerando.

“Internet ha dato la parola agli imbecilli”

A tale proposito qualche giorno fa è intervenuto Umberto Eco, con delle affermazioni che sono state travisate da tutti e sono state riportate da giornali e siti web come “internet ha dato la parola agli imbecilli”. In realtà Eco ha espresso ben altri concetti, che dopo le numerose critiche ha chiarito meglio qui: Un appello alla stampa responsabile

Leggi attentamente questo articolo perché Umberto Eco ha dato anche degli spunti utili per creare un nuovo blogperché non recensire ogni giorno i siti web virtuosi e segnalare quelli che spacciano bufale? Un servizio al pubblico sempre più necessario.

C’è spazio per altri blog?

Si lo so, divagare mi piace molto, lo diceva anche la mia professoressa di italiano quando scrivevo temi di 12 pagine, ma tornando all’argomento principale del post: c’è spazio per altri blog?

Qualche tempo fa l’ineccepibile e sempre sul pezzo Riccardo Esposito si è espresso a riguardo con un articolo che ti consiglio di leggere: C’è spazio per altri blog?

Secondo la mia modesta opinione, prima di aprire un nuovo blog devi farti due conti. Devi capire a cosa stai andando incontro. A meno che tu non sia una testata giornalistica del calibro di Repubblica o del Corriere della Sera, non puoi permetterti di parlare di tutto. Devi scegliere una nicchia e diventare il migliore. Devi scegliere un argomento ben preciso, che conosci bene, e sviscerarlo i tutti i suoi aspetti. In questo modo attirerai un pubblico interessato a quello che scrivi e diventerai un punto di riferimento per la tua community.

Se un giorno scrivi un articolo riguardo alla dieta vegana e il giorno dopo sullo stesso blog parli dell’efficacia del trapano Bosch 750, il tuo pubblico sarà quantomeno spaesato (la seconda possibilità è quella che ti mandi a fanculo).

Per approfondire:

Guardati intorno

Allora, cosa fare?

Semplice, devi porti alcune domande e quando ti sarai dato le risposte (un po’ in stile Marzullo) dovrai decidere se vale la pena o no dedicare del tempo ad un nuovo blog.

  1. Quale argomento mi vede preparato?
  2. Questo tema è già stato trattato in modo esauriente da altri o posso aggiungere qualcosa?
  3. E Google Trend cosa dice? Le persone sono interessate?
  4. A quale pubblico mi sto rivolgendo? (ecco il mio articolo a proposito)
  5. Tra qualche mese/anno sarò ancora qui a parlare di questo argomento? Avrò sempre qualcosa da dire?

Appassionati a ciò che fai

Come vedi le domande da porsi per decidere se aprire o meno un nuovo blog sono tante. La domanda principale resta comunque “questo argomento mi appassiona?“. Se scegli una nicchia di cui conosci poco o niente finirai per perdere l’ispirazione e la pazienza dopo pochi articoli.

Interrogati e valuta tutti gli aspetti. In caso negativo datti al golf o a qualunque altro sport, così farai bene alla tua salute e perderai anche qualche chiletto.

I blog lasciali ai pazzi che hanno intrapreso questa strada tanti anni fa.

Dimmi la tua opinione

Allora, che ne pensi? Credi che io abbia una visione troppo pessimistica? Dimmelo nei commenti e sarò felice di discuterne con te.

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