È giusto condividere informazioni estremamente delicate e personali sui social network?

Grazie all’incredibile diffusione dei social network, condividere qualunque pensiero ci passi per la testa è ormai diventato la normalità. A volte però, a mio avviso, si esagera.

Non sto parlando di rompere le scatole agli amici condividendo ciò che mangiamo, raccontando storie sceme oppure esprimendo la nostra opinione su una partita di calcio.

Sto parlando di chi condivide i propri cicli di chemioterapia come se fosse la cosa più normale del mondo.

Sicuramente non sono il più adatto per parlarne perché, per fortuna, non ci sono mai passato, però mi sembra che si stia esagerando. I social network sono nati da poco, ma ci stanno già sfuggendo di mano.

Forse ciò che spinge a condividere queste informazioni e questi momenti estremamente delicati, è il fatto di sfogarsi senza guardare nessuno in faccia, di condividere il dolore e lo sconforto per alleviare le proprie pene. Di sicuro è molto più facile raccontare cose personali trincerandosi dietro una tastiera che farlo di persona. A me però questa cosa non piace affatto. Non credo che in questi casi valga il detto “mal comune, mezzo gaudio”. Certamente aprirsi e parlare con gli altri, per chi ha una malattia grave come il cancro, aiuta, però bisogna farlo con gli amici veri e le persone fidate. Non sbandierarlo ai quattro venti.

Luogo pubblico o cerchia di amici?

L’errore che spesso si commette è quello di considerare tutti i nostri contatti social come dei veri amici. In realtà non è così. Scommetto che anche la persona più socievole del mondo non possa andare oltre una decina di amici veri e qualche centinaio di conoscenti.

Immagina di entrare dentro un bar e di iniziare a parlare a tutti delle tue emorroidi oppure di quando hai trovato tua moglie a letto con il rappresentante dell’aspirapolvere.

Detto così ti suona strano, vero? Bene, questo è quello che la gente fa normalmente senza accorgersene.

Io sono molto attivo sui social, ma vedo questi strumenti come dei luoghi di svago, in cui condividere notizie futili ed esprimere opinioni su argomenti noti. Non vado certo a scrivere post sulla fidanzata zoccola del mio amico, perché probabilmente finirei, nella migliore delle ipotesi, con venti punti in testa.

La tua opinione

Ognuno di noi è diverso dagli altri e dà un peso diverso alla privacy e all’intimità. Per fortuna non siamo tutti uguali. Tu che ne pensi? Vedi i social network come un luogo pubblico o come una cerchia di amici a cui puoi raccontare tutto? Fammi sapere la tua opinione nei commenti e fai conoscere questo post ai tuoi amici condividendolo sui social network! 😉

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6 Comments

  1. Sono completamente d’accordo con te. Alcuni condividono qualunque aspetto della propria vita privata sui social.

    Questa cosa di condividere le foto dei bambini piccoli poi…

  2. Ci lamentiamo dei grandi colossi che infrangono la nostra privacy, ma siamo noi a spiattellare tutto a tutti.

    Bell’articolo Francesco 😉

  3. Sono pienamente d’accordo con te. I primi siamo noi che raccontiamo la nostra vita privata….
    Ci affidiamo troppo a persone sconosciute

  4. Ciao Francesco, il tuo articolo è come sempre ben mirato ma soprattutto ben ponderato, e come ogni volta hai centrato l’obiettivo.
    I social vengono usati nella maniera più scorretta del mondo, lasciando trapelare come sottolinei tu, anche argomenti che andrebbero tutelati nel rispetto della nostra persona e soprattutto della nostra privacy. Ci vorrebbe una sana opera di sensibilizzaìzione del pubblico, ma quanti non ci darebbero dei bigotti e moralisti? Perchè, stando alle menti contorte che ne fanno uso, questo rischio c’è….

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