10 consigli per trasformare il tuo business locale in un successo globale


Se hai un business locale e hai deciso di aprirlo a nuovi mercati, “internazionalizzare” il tuo sito web è il primo passo che dovrai compiere. Ecco 10 consigli che ti aiuteranno a conquistare il mondo!

1. Traduci i tuoi contenuti

Tradurre i contenuti dall’italiano in altre lingue potrebbe sembrarti un’attività non necessaria. Ma il solo fatto che i consumatori possano “capire” l’italiano non significa che comprenderanno appieno i contenuti del tuo sito internet o che sceglieranno il tuo servizio se un concorrente parla la loro lingua.

I madrelingua italiani costituiscono una percentuale marginale di tutti gli utenti del web, perciò tradurre le pagine del tuo sito è la cosa più importante da fare se vuoi rendere globale il tuo business.

La scelta della lingua in cui tradurre i contenuti del sito è complessa, ma in genere più lingue si scelgono, meglio è. Se la tua idea funziona in una lingua, ci sono buone probabilità che funzioni allo stesso modo in altre lingue. Una volta tradotte le tue pagine, è cruciale mantenere aggiornata la traduzione, tenendo traccia delle modifiche apportate alle pagine in italiano.

La buona notizia è che la traduzione dei contenuti non è più un processo noioso e costoso come lo era un tempo. Utilizzando servizi come TextMaster, in poche ore puoi avere traduzioni di qualità professionale ad un prezzo davvero ragionevole. Si possono anche fare delle integrazioni automatiche con API, le quali ti permettono di incorporare facilmente i progetti di traduzione direttamente nel tuo sito web.

2. Localizza tutte le informazioni

Il processo di globalizzazione dei tuoi contenuti non termina con la loro traduzione. Ogni volta che parli di sterline o di pollici, un visitatore tedesco comincerà a non capirci più molto. Se elenchi i prezzi esclusivamente in euro, stai chiedendo a dei potenziali clienti americani o russi, di impiegare del tempo in più per capire quanto costa loro effettivamente un prodotto. Evita frasi che fanno riferimento a una specifica cultura o a una regione e cerca di non usare termini che possono avere significati diversi per persone diverse.

3. Mappa le versioni linguistiche in URL fisici

È una buona idea inserire tutte le tue versioni linguistiche nello stesso dominio, in modo da tenere unita la tua community e concentrare il traffico. Così, anziché avere 10 siti diversi con poco traffico, potrai avere un sito internet unico e forte.

Il singolo URL dovrebbe rappresentare esclusivamente il contenuto in una lingua. Se cerchi di realizzare un sistema in cui lo stesso indirizzo mostra automaticamente un contenuto in diverse lingue, finirai con il confondere i motori di ricerca. Le due soluzioni più semplici per separare i contenuti su base linguistica sono la scelta di un sottodominio (en.dominio.com) oppure di una cartella che compare dopo il dominio (www.dominio.com/en/).

Le ho usate entrambe durante gli ultimi anni e preferisco le cartelle. Entrambi i sistemi funzionano bene, perciò, scegli l’opzione che si adatta meglio al tuo progetto. Evita di usare parametri come www.dominio.com/?lang=en, perché i motori di ricerca non li amano.

4. Rileva la lingua dell’utente

Quando un utente visita il tuo sito per la prima volta, formula un’ipotesi plausibile riguardo alla lingua che preferisce. L’header della richiesta HTTP è spesso il punto migliore da cui partire, dal momento che fornisce informazioni utili come la lingua o il browser in uso. Nel caso in cui questi tentativi fallissero, si può ancora provare a fare un’ipotesi riguardo alla lingua preferita dell’utente basandosi sulla sua localizzazione.

Ovviamente, la localizzazione dell’utente non è un metodo pienamente attendibile per rilevare la sua lingua preferita. Alcune nazioni hanno più lingue ufficiali o l’utente potrebbe essere in viaggio. In alcuni casi, perfino la lingua del browser potrebbe essere sbagliata (per esempio, se l’utente sta navigando da un hotel in uno stato straniero). Malgrado questi problemi, rilevare la lingua dei tuoi utenti è il sistema più efficace per assicurarti che i navigatori comprendano il tuo sito sin dalla prima visita.

5. Attenzione alla scelta delle lingue

Rilevare la lingua dell’utente è un’ottima cosa, ma fai sempre in modo che l’utente possa facilmente cambiare lingua. Se lo fa, assicurati che il sito memorizzi le sue impostazioni per il futuro. Qualunque sia la tua scelta, non limitare le possibilità dell’utente di impostare la lingua del sito in base alla sua localizzazione.

Il vecchio MySpace rappresenta un ottimo esempio di cosa non fare. Se si sceglie la Finlandia come propria nazione di residenza, il sito imposta automaticamente il finlandese come lingua dei contenuti. Se si sceglie la Svizzera, chiede se si parla tedesco, italiano o francese. Se parli inglese, dovrai quindi scegliere come nazione di residenza tra Stati Uniti, Regno Unito o Australia, indipendentemente dal fatto che tu viva o meno lì. È importante offrire all’utente la possibilità di scegliere la lingua del sito, a prescindere dalla sua posizione geografica.

6. Utilizza la traduzione automatica per il servizio clienti

Google Translate

Una delle prime cose che noterai dopo aver tradotto il tuo sito in diverse lingue è che inizierai a ricevere richieste di assistenza da parte dei clienti in tutte queste lingue. È un aspetto positivo, perché significa che i tuoi piani di conquista del mondo stanno avendo successo!

La buona notizia è che puoi avvalerti del tuo team di assistenza clienti già esistente fornendogli uno strumento per la traduzione, come Google Translate. Il suo lavoro non è sempre perfetto, ma è sufficiente a comprendere qual è il problema del cliente e suggerire un modo per risolverlo.

Un’altra opzione è aggiungere uno strumento di traduzione al sistema di ticket di assistenza integrato sul tuo sito. In questo modo se gli addetti al servizio clienti del sito sono madrelingua italiani, nella gestione dei ticket possono utilizzare lo strumento per comprendere il problema e rispondere in italiano. Se il cliente non comprende l’italiano, può utilizzare a sua volta lo strumento di traduzione per ottenere una versione tradotta del testo. Questo sistema è stato adottato per il supporto del social network multilingue Xiha negli ultimi due anni e il feedback da parte dei clienti è stato ampiamente positivo.

7. Utilizza un fornitore CDN globale

WebPagetest Website Performance and Optimization Test

Se gestisci un sito con molto traffico probabilmente sai già cos’è il CDN. Ad ogni modo, CDN sta per Content Delivery Network, una rete per la consegna dei contenuti. Si tratta di un sistema che distribuisce i contenuti statici del tuo sito ai server (o nodi) diffusi in tutto il mondo. Quando un visitatore arriva sul sito, il sistema CDN propone il contenuto dal nodo più vicino.

Tutto ciò può avere un grande impatto sui tempi di caricamento delle pagine del tuo sito anche solo all’interno di uno Stato esteso come gli USA. La differenza è ancora più grande quando si ragiona su base mondiale. Ho visto siti che si caricano 5 o 10 volte più rapidamente con un CDN. Usarne uno è semplice e abbastanza conveniente rispetto a soluzioni alternative, come hostare l’intero sito in diversi posti nel mondo.

Ricorda che velocizzare i tempi di caricamento non solo renderà i tuoi visitatori più felici, ma darà una spinta al tuo posizionamento su Google. La velocità di caricamento è uno dei fattori di ranking che Google tiene in considerazione quando determina quanto in alto sarà mostrato il tuo sito nei risultati di ricerca.

WebPagetest.org è un formidabile strumento per misurare i tempi di caricamento da diversi punti del mondo. È un servizio gratuito che ti permette di controllare come si carica il tuo sito da diversi luoghi, usando diversi browser, da New York alla Nuova Zelanda passando per Nuova Delhi. Se non lo usi ancora, provalo e controlla come si carica il tuo sito dall’Australia – potrebbe essere uno choc!

Considera anche che alcuni servizi sono bloccati in alcuni paesi. Se sul tuo sito hai un widget di Facebook o Twitter, controlla cosa succede quando viene effettuato un accesso da uno stato come la Cina.

8. Crea un layout che supporti anche il testo da destra verso sinistra

Google in Arabo

Alcune lingue, come l’arabo, supportano un sistema di scrittura che va da destra verso sinistra. L’arabo è al momento la lingua che sta crescendo di più su internet, ma molti siti esterni alle nazioni di lingua araba, non lo supportano. Essere tra i primi a integrarlo può dare al tuo business un vantaggio competitivo.

Il completo supporto di queste lingue di solito richiede di ribaltare l’intero layout della pagina web. In caso contrario, infatti, avresti una situazione in cui il testo è allineato a destra, ma i pulsanti sono ancora a sinistra. Dai un’occhiata alla landing page in arabo di Google per avere un esempio.

9. Accetta i sistemi di pagamento locali

Paypal

Anche se non stai cercando consapevolmente di conquistare il mondo, potresti comunque avere utenti internazionali. Se prevedi che questi utenti possano darti dei soldi, rendere loro difficile o impossibile pagare, è il modo ideale per fallire.

Sebbene quasi tutti negli Stati Uniti e in Europa occidentale abbiano una carta di credito, queste sono relativamente poco comuni in molte altre nazioni del mondo. Cerca almeno di supportare PayPal e Skrill (conosciuto in precedenza come Moneybookers). Entrambi questi sistemi di pagamento permettono agli utenti di trasferire denaro dal loro conto bancario.

10. Evita i filtri regionali

Non dovresti mai limitare gli accessi degli utenti ai contenuti basandoti sulla loro regione. L’unica eccezione a questa regola è il caso in cui stai trattando contenuti sotto licenza e soggetti a restrizioni regionali, come musica o film. In circostanze normali, raramente da queste restrizioni possono derivare benefici e, anzi, possono essere davvero frustranti per i clienti.

Mi sono imbattuto in un caso del genere in Svizzera, quando stavo cercando di montare un barbecue Weber. Ero in difficoltà e sono andato sul sito della società, che è comparso in tedesco. Usando Google sono riuscito a sapere che avrebbero dovuto avere un manuale disponibile in inglese, ma quando ho cercato di aprire il sito internet in inglese, sono stato automaticamente reindirizzato al sito in tedesco. Ho quindi controllato l’URL per il download diretto del PDF dalla cache di Google, per scoprire che l’accesso al file era negato! Alla fine ho dovuto chiedere a un amico in un altro stato di scaricare il file e di inviarmelo.

Mi sono imbattuto in tanti altri esempi del genere mentre ero all’estero, quando ho trovato siti che mi hanno impedito di lavorare o che hanno limitato l’accesso a contenuti che in circostanze normali avrei potuto navigare. Quando stai considerando la possibilità di aggiungere delle limitazioni, cerca di pensare qual è l’obiettivo che vuoi raggiungere. Se temi che consentire agli utenti da altre nazioni di accedere al tuo sito sia costoso, ripensaci. Se stai ricevendo tanto traffico dall’estero e ti sta costando del denaro, non escluderlo filtrandolo, monetizzalo!

Se hai altri buoni consigli o delle domande, condividi i tuoi pensieri qui sotto. Il mondo è in ascolto!


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